CertiSigma

FAQ

Domande frequenti

Risposte concise alle domande più comuni su CertiSigma. Per la trattazione completa di privacy, modello probatorio, posizionamento legale e architettura, segui i link al Trust Center.

Elenco domande frequenti

CertiSigma riceve i miei file?

No. Il modello standard prevede hashing locale e invio del digest, non del contenuto originale.

→ Approfondisci in Privacy & Security

CertiSigma prova che un documento è vero?

No. CertiSigma può aiutare a provare che un determinato digest è stato attestato e collegato a un percorso di evidenza. Non prova la verità del contenuto.

→ Approfondisci in Cosa proviamo · cosa NO

CertiSigma è una firma elettronica qualificata?

No. CertiSigma non deve essere presentato come servizio di firma elettronica qualificata. Può però integrare livelli esterni di timestamping, dove configurati.

→ Approfondisci in Posizionamento legale

CertiSigma rende la mia organizzazione conforme a NIS2?

No. CertiSigma supporta la raccolta, preservazione e verifica di evidenze che possono essere utili in un percorso di compliance, audit o customer due diligence. Non certifica automaticamente la conformità.

→ Approfondisci in Posizionamento legale

Perché usare Merkle root e batching?

Per rendere scalabile il collegamento di molti digest a un riferimento temporale esterno. La Merkle proof collega il singolo digest alla root timestamped o anchored.

→ Approfondisci in Trust Model T0 · T1 · T2

T2 significa blockchain o NFT?

No. Il linguaggio corretto è evidenza temporale pubblica e verificabile in modo indipendente. CertiSigma non vende token, NFT o proprietà digitale.

→ Approfondisci in Trust Model T0 · T1 · T2

Posso verificare senza accedere al contenuto originale?

Sì. La verifica può essere basata su digest, attestazioni, prove di inclusione e bundle, senza richiedere il caricamento del file originale a CertiSigma.

→ Approfondisci in Cosa proviamo · cosa NO

Che cosa succede se l'attestazione non viene trovata?

Un risultato "not found" non prova che il file non sia mai esistito. Significa solo che non è stata trovata una corrispondenza secondo il metodo di verifica utilizzato.

Posso usare CertiSigma per documenti sensibili?

Sì, se il workflow è progettato correttamente. Il contenuto non deve essere caricato. Occorre però prestare attenzione a metadati, nomi file, identificativi prevedibili e informazioni sensibili eventualmente incluse nelle richieste.

→ Approfondisci in Privacy & Security

CertiSigma sostituisce il mio DMS o SIEM?

No. CertiSigma è un layer di evidenza. Si integra con sistemi esistenti e conserva riferimenti verificabili, non contenuti operativi originali.

→ Approfondisci in Architettura

Qual è il set minimo di evidenza da conservare?

Per uso audit, legale o forense è opportuno conservare almeno attestation ID, hash SHA-256, timestamp, firma, livello di evidenza, payload canonico, public key/fingerprint e materiali T1/T2 dove disponibili. Un manifest locale o un file .CertiSigma.json aiuta a collegare l'evidenza al workflow originario.

→ Approfondisci in Key Management

I metadati sono pubblici?

No, non nel modello corretto. La prova crittografica può essere pubblicamente verificabile, ma metadati operativi, source, extra_data e tag devono restare visibili solo al proprietario autenticato o ai soggetti con cui il cliente sceglie di condividere accesso limitato.

→ Approfondisci in Privacy & Security

Posso cifrare i metadati prima di inviarli?

Sì. Quando i metadati contengono informazioni sensibili, il workflow può prevedere cifratura lato cliente. In quel caso CertiSigma conserva un blob opaco e la responsabilità della chiave resta al cliente.

→ Approfondisci in Privacy & Security

Che cosa sono gli share token?

Sono meccanismi di condivisione limitata per consentire a auditor, forensic analyst o terze parti di leggere metadata o riferimenti relativi a specifiche attestazioni. Possono essere temporanei, revocabili, tracciati e limitati allo scopo.

Census rileva automaticamente una violazione o un'esfiltrazione?

No. Census può confrontare file sospetti, baseline e inventari attestati, aiutando a individuare corrispondenze di hash. Il significato investigativo di un match dipende dal contesto, dalla catena di custodia e dall'analisi forense.

→ Approfondisci in CertiSigma Census